Agustín Sánchez | GAMeC Bergamo | 1996
Giro Tondo è il terzo e ultimo video di una trilogia dedicata all’indagine sui “sistemi telecomandati”.
Questi dispositivi, capaci di attivare a distanza organi meccanici, elettrici o elettronici, si impongono come estensioni del corpo e dello spazio umano. Sono strumenti che ci permettono di agire in ambienti remoti, di sperimentare la telepresenza, quella condizione in cui si è simultaneamente qui e altrove, dove il corpo resta, ma la percezione si espande. Un’esperienza che ci offre, paradossalmente, il “dono dell’ubiquità” e una forma di conoscenza mediata dall’interazione con spazi reali o virtuali.
Il video mette in scena un ambiente telecomandato. Due schermi si fronteggiano: uno mostra lo spazio remoto, l’altro la base di trasmissione, simulacro del controllo. L’immagine non è più finestra sul mondo, come nella concezione classica, ma diventa porta, soglia attraversabile. Lo spettatore può entrare, uscire, modificare. Un’elasticità che l’arte visiva tradizionale non ha mai concesso.
Il contesto è governato da una rete di eventi vitali, variabili, virtuali. E proprio questa instabilità, questa continua mutazione, rende il comportamento percepito autentico. Non perché sia reale, ma perché è vissuto.
Agustín Sánchez | GAMeC Bergamo | 1996