Agustín Sánchez | installation | 2012
Frammentare per costruire l’Europa
Il lavoro nasce da un vecchio atlante stradale, compagno silenzioso di un lungo viaggio attraverso l’Europa. Dopo chilometri percorsi, confini attraversati e paesaggi interiorizzati, affiora il desiderio di un’unione consapevole: non geografica, ma emotiva, simbolica. Un territorio che si fonde con la memoria condivisa degli uomini, dove le strade non separano, ma connettono.
Il tavolo prende forma smembrando e ricomponendo le pagine dell’atlante. I frammenti, dispersi e poi riuniti, danno origine a un continente europeo reinventato, casuale nella sua disposizione, ma unito nel suo significato. Un gesto che trasforma la cartografia in geografia dell’anima, dove ogni pezzo racconta un passaggio, una possibilità, un incontro.